La selettività alimentare, le difficoltà nello svezzamento, i pasti che diventano una battaglia: spesso hanno radici sensoriali e neurobiologiche. Non è capriccio. È comunicazione.
Ti riconosci?
Texture cremose, croccanti, filamentose: il rifiuto ha spesso radici nella sensibilità tattile orale — non nella capricciosità.
Certi odori scatenano rifiuto immediato. Il sistema olfattivo è uno dei più antichi del cervello — e dei più potenti.
Mangia solo 5-6 alimenti. Ogni nuovo cibo viene rifiutato senza nemmeno assaggiarlo. È neofobia alimentare.
Il passaggio dai liquidi ai solidi non è avvenuto in modo fluido. La tavola è fonte di ansia per tutta la famiglia.
Cosa sappiamo
Durante lo svezzamento, il contatto esplorativo con il cibo non è disordine — è apprendimento. Il bambino elabora il cibo attraverso tutti i sensi prima di accettarlo in bocca.
"Il tuo bambino si rifiuta di mangiare? Ogni volta che gli proponi il pasto inizia una serie di capricci? C'è sempre un motivo neurobiologico."
La selettività alimentare è spesso legata al profilo sensoriale: un bambino ipersensibile alle texture o agli odori non sta "facendo i capricci" — il suo sistema nervoso sta elaborando quegli stimoli in modo molto più intenso di quanto immaginiamo.
Un approccio rispettoso non forza, non distrae, non nasconde i cibi. Parte dalla comprensione — e costruisce la fiducia.
Profilo sensoriale e alimentazione
Sensibilità alle texture dentro la bocca: cremoso, grumoso, filamentoso, croccante. Uno dei fattori principali nella selettività.
L'olfatto attiva il sistema limbico — la sede delle emozioni. Un odore "sbagliato" può bloccare completamente l'avvicinamento al cibo.
Il colore, la forma, la presentazione: alcuni bambini rifiutano il cibo prima ancora di avvicinarsi se "non sembra giusto".
Troppo caldo, troppo freddo: la sensibilità termica in bocca è spesso sottovalutata e può spiegare molti rifiuti.
Ambienti rumorosi durante il pasto possono aumentare il sovraccarico sensoriale e ridurre la disponibilità ad accettare nuovi cibi.
La postura a tavola e il tono muscolare influenzano il comfort durante il pasto — e quindi la disponibilità a mangiare.
La consulenza
La consulenza alimentare non prevede un piano scritto come quella del sonno — ogni situazione è diversa e le indicazioni vengono costruite insieme durante e dopo la videoconsulenza.
Analizziamo insieme la situazione: storia alimentare, profilo sensoriale, contesto familiare, abitudini a tavola.
Capiamo insieme come il sistema nervoso di tuo figlio elabora gli stimoli a tavola — e cosa possiamo fare di diverso.
Strategie concrete e rispettose per avvicinarsi ai nuovi cibi, gestire lo svezzamento, ridurre l'ansia da pasto.
Tariffa
Consulenza Alimentazione
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